Il responsabile dell’impianto deve affidare obbligatoriamente ad un manutentore abilitato la manutenzione e il controllo del proprio impianto di riscaldamento, inclusa la verifica del rendimento di combustione o prova fumi. I manutentori devono appartenere ad un’impresa iscritta alla CIAA o all’Albo degli Artigiani, sono operatori qualificati e specializzati al controllo degli impianti termici. In provincia di Pisa il tecnico al termine della manutenzione e della prova fumi ha l’obbligo di trasmettere in via telematica all’Agenzia Energetica Pisana (AEP) l’esito del rapporto di controllo di efficienza energetica, dichiarando l’avvenuta manutenzione. L’attività dei manutentori è soggetta a controllo e passibile di sanzione amministrativa pecuniaria, ad esempio perContinua a leggere…

La caldaia a gas è un apparecchio tecnologico che necessita di manutenzione e pulizia periodica per garantire un funzionamento efficiente e sicuro. Ma chi deve pagare la manutenzione della caldaia di un riscaldamento autonomo? L’inquilino o il proprietario? La normativa chiarisce la controversa questione! Il cittadino, in qualità di responsabile dell’impianto termico, avvalendosi di ditte aventi i requisiti previsti dalle norme in vigore sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento e/o impianti per il gas, è tenuto a: condurre l’impianto secondo le prescrizioni delle normative vigenti; rispettare i periodi di accensione; mantenere la temperatura degli ambienti entro i 20° C con una tolleranza di ± 2Continua a leggere…

Scegliere una caldaia a condensazione significa dotarsi di una tecnologia moderna che permette di risparmiare sui consumi di energia e di contribuire alla riduzione dell’inquinamento ambiente. Con il passare del tempo, tuttavia, gli elementi funzionali (scambiatori, ventilatore, bruciatore, apparato di evacuazione fumi, ecc.) sono soggetti ad un inevitabile deterioramento che ne provoca il decadimento prestazionale ed un aumento dei consumi. Per questo motivo, se possiedi una caldaia a condensazione, la manutenzione annuale condotta attraverso un’accurata pulizia e un’attenta verifica dei corretti parametri di funzionamento, evita così la sostituzione della componentistica danneggiata in conseguenza di una esercizio anomalo o deteriorata da fattori inquinanti esterni, assicurando diContinua a leggere…

Per chi non nè fosse ancora a conoscenza, ribadisco che fin dal 15 ottobre 2014, tutti gli impianti termici destinati alla climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, sia esistenti che di nuova installazione, devono essere muniti di un libretto di impianto per la climatizzazione conforme al nuovo modello, come previsto dal Decreto Ministeriale 10 febbraio 2014. Ti ricordo che il nuovo libretto di impianto per la climatizzazione è una sorta di carta d’identità dell’impianto termico, sul quale devono essere indicate tutte le informazioni che lo riguardano, come ad esempio le sue caratteristiche, i componenti installati, gli interventiContinua a leggere…

In una caldaia tradizionale a camera stagna o chiusa il ventilatore ha il compito di espellere i fumi dalla camera di combustione all’esterno dell’immobile. Il ventilatore è composto di un avvolgimento elettrico alimentato a 230Vac tramite la scheda elettronica. Allo scopo di assicurarsi che il ventilatore svolga propriamente la sua funzione, è montata generalmente una presa di pressione tipo venturi all’interno dello stesso che rileva un segnale di pressione letto dal pressostato aria e comunicato alla scheda elettronica. Dalla pressione rilevata si può quindi verificare se i fumi sono adeguatamente evacuati. Durante le operazioni di manutenzione della caldaia è buona norma ispezionare il ventilatore eContinua a leggere…