L’operazione di controllo e manutenzione effettuata dal manutentore/installatore ogni due anni sulla caldaia con potenzialità inferiore a 35 KW, generalmente impianti di riscaldamento di abitazioni singole o appartamenti, prevista dalla normativa vigente deve comprendere: pulizia dello scambiatore, lato fumi; controllo della regolarità dell’accensione e del funzionamento; verifica del regolare funzionamento dei dispositivi di controllo di comando e regolazioni dell’apparecchio; verifica visiva dell’assenza sul dispositivo rompitiraggio-antivento di tracce di deterioramento; controllo visivo che lo scarico della valvola di sicurezza dell’acqua non sia ostruito; verifiva visiva che i dispositivi di sicurezza non siano manomessi ; controllo della pressione del vaso di espansione; controllo ed eventuale taratura delContinua a leggere…

Le ragioni per cui il controllo dei fumi della caldaia deve essere eseguito sono diverse e interessano non solo la sicurezza domestica e quella della manutenzione della caldaie ma anche a verificare la quantità di sostanze nocive emesse nell’ambiente. L’utente ha l’obbligo di sottoporre a controllo la caldaia con un’analisi specifica dei fumi di combustione avvalendosi di ditte aventi i requisiti previsti dalle norme in vigore sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento. La ditta che esegue l’analisi di combustione è tenuta ad apporre sul rapporto di controllo l’apposito bollino di attestazione del pagamento del contributo economico a supporto dell’attività di ispezione della Agenzia Energetica ProvinciaContinua a leggere…

L’ Agenzia Energetica Provincia di Pisa, più brevemente AEP, informa che dal 1 Gennaio 2013 gli utenti non devono più inviare la dichiarazione di avvenuta manutenzione, ma saranno i manutentori ha inserire via telematica per conto del proprio cliente i dati delle dichiarazioni di avvenuta manutenzione sul database dell’Agenzia Energetica Provincia di Pisa. La dichiarazione di avvenuta manutenzione consiste nell’applicare un bollino autoadesivo con seriale identificativo univoco, dal costo di € 9,00 (per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW), sul rapporto di controllo tecnico modello G (per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW) che viene compilato e firmato dal tecnico cheContinua a leggere…

Si definisce responsabile dell’impianto colui che occupa a qualunque titolo un edificio o unità abitativa dotato di caldaia o colui che ha la responsabilità della gestione e esercizio dell’impianto termico (proprietario o conduttore o amministratore di condominio o terzo responsabile). Il responsabile di impianto provvede affinché siano eseguite le operazioni di controllo e manutenzione nel rispetto delle prescrizioni della normativa vigente secondo le modalità stabilite negli specifici provvedimenti emanati dalle Amministrazioni competenti avvalendosi di ditte aventi i requisiti previsti dalle norme in vigore sulla sicurezza degli impianti di riscaldamento di cui al D.M. 37/08 . Il responsabile di impianto è l’unico interlocutore della Agenzia EnergeticaContinua a leggere…

La caldaia sporca consuma e inquina fino al 10% di più di una pulita; inoltre, la caldaia sporca spesso si blocca d’improvviso con il conseguente disagio di restare al freddo e senz’acqua calda. Per questo, la manutenzione è vivamente consigliata dalle istituzioni (comuni, province, regioni..) ed è obbligatoria per non perdere la garanzia della casa costruttrice. La manutenzione biennale con analisi fumi e bollino da 9 €uro per la provincia e il comune di Pisa è obbligatoria per legge e va fatta entro un mese a quella in cui si è effettuata l’ultima volta. Le normali operazioni di manutenzione NON possono arrecare danno ad unaContinua a leggere…