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Lug 312016
 

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Tra le maggiori cause di calo del raffredamento dell’aria condizionata è sicuramente la perdita del gas refrigerante all’interno del circuito.

In linea di massima, una perdita del gas refrigerante può manifestarsi a livello di un raccordo a cartella o di un bocchettone strinto male.

Infatti il collegamento delle tubazioni tra l’unità esterna motocondensante e l’unità interna evaporante è da considerarsi tra le operazioni più delicate ed importanti nell’installazione di un impianto di condizionamento split.
In presenza di un collegamento frigorifero non corretto, i problemi possono sorgere anche dopo poche settimane o qualche mese dal primo avviamento del climatizzatore.

Le tubazioni sono in rame isolato e le giunzioni di collegamento si fanno per mezzo di cartella e bocchettone in lega di ottone. La cartella è una svasatura conica dell’estremità del tubo che si ottiene mediante un apposito attrezzo. Il bocchettone usato per le cartelle non ha bisogno di guarnizione in quanto la tenuta avviene sulla superficie conica della cartella stessa.

Su un nuovo impianto split per evitare l’inconveniente della mancanza di carica provocata da una perdita del gas refrigerante il tecnico installatore certificato F-Gas deve effettuare la prova di tenuta che generalmente avviene mettendo in pressione le tubazioni di collegamento con Azoto.

Nelle quattro foto sopra ad inizio articolo si vede chiaramente la rottura della cartella dovuta a un cattivo serraggio del bocchettone causando la completa fuoriuscita del gas refrigerante nel giro di pochi giorni.

Esistono semplici regole per l’installazione di condizionatori split che adottate evita inutile perdita di tempo nella ricerca e riparazione della perdita del gas refrigerante con costi economici da non sottovalutare e cosa molto importante si evita un notevole inquinamento ambientale.

Inoltre và ricordato che il DPR 43 del 2012 sull’attuazione del regolamento comunitario sui gas fluorurati, impone che per acquistare, gestire ed installare apparecchi per la refrigerazione e il condizionamento sono necessarie due certificazioni F-Gas: del tecnico installatore e aziendale.