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Gen 042018
 

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Lavaggio impianto riscaldamento

E’ arrivato l’inverno, la caldaia è accesa per buona parte della giornata in riscaldamento per mantenere caldi i termosifoni.
La modalità riscaldamento ha inizio quando con il termostato ambiente selezioniamo una temperatura più alta di quella presente nell’ambiente circostante.
Se presente la valvola tre vie motorizzata o valvola deviatrice viene posizionata nella posizione riscaldamento, quindi azionato il circolatore o pompa di circolazione e successivamente acceso il bruciatore fino al raggiungimento della temperatura dell’acqua calda del riscaldamento impostata sulla caldaia.

Inaspettatamente quando si accendono i termosifoni la caldaia fa rumore, si va dal sibilo al rumore di acqua che bolle in pentola e generalmente succede poco dopo che funziona in riscaldamento. Male!

L’esperienza di ogni giorno mi permette di affermare che con molta probabilità (90%) lo scambiatore primario è intasato da incrostazioni e depositi creati dall’acqua in circolazione nell’impianto di riscaldamento. Varie le motivazione chimiche e fisiche che producono nel tempo tali fenomeni.

Le incrostazioni sono principalmente dovute al calcaree che si deposita sulle pareti dello scambiatore primario che nell’impianto di riscaldamento è la parte più calda. Da non confondere col calcaree che si forma nella caldaia con produzione di acqua calda sanitaria.

Un aspetto sconosciuto alla maggior parti degli utenti è che le incrostazioni sono dovute alla precipitazione dei sali costituenti la durezza dell’acqua di circolazione nell’impianto di riscaldamento.
Esse si formano sopratutto con frequenti caricamenti dell’impianto di riscaldamento con acqua non addolcita.
Chi non ha mai aperto il rubinetto di carico dell’acqua per ristabilire il giusto valore di pressione minima a 1 bar? Se nell’impianto di riscaldamento inteso come tubazioni e radiatori o all’interno della stessa caldaia ci sono perdite più o meno visibili, la pressione dell’impianto di riscaldamento tende a scendere verso 0 . L’abitudine è aprire il rubinetto di carico e ripristinare la pressione al giusto valore senza preoccuparci di capire la vera causa di tale inconveniente ed eventualmente risolvere il problema chiamando il tecnico.

I depositi sono principalmente dovuti a un processo di corrosione che si manifesta con una asportazione superficiale del metallo. La corrosione di norma è favorita dalla presenza di ossigeno (frequenti caricamenti), dalla presenza di metalli diversi nell’impianto di riscaldamento (rame, ferro, alluminio, acciaio), da elevate salinità (caricamenti con acqua non addolcita).

Per prevenire e risolvere tali problemi è innanzi tutto necessario una pulizia dell’impianto di riscaldamento con appositi prodotti.
Il trattamento consiste nel lavaggio dell’intero impianto di riscaldamento e dello scambiatore primario della caldaia con una miscela di acqua e prodotto risanante che rimuova le incrostazioni e i depositi eventualmente createsi. Successivamente aggiungere nel circuito di riscaldamento un prodotto protettivo.
In impianti vecchi, un lavaggio, anche se corretto, non è sufficiente: l’applicazione di un defangatore magnetico separa le impurità contenute nel circuito dell’impianto di riscaldamento.

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