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Apr 242014
 
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Per il buon funzionamento della caldaia è sempre consigliato un lavaggio abbondante dell’impianto di riscaldamento con acqua corrente al fine di smaltire fanghi, incrostazioni o residui solidi di qualunque genere soprattutto su impianti vecchi ma senza trascurare eventuali impurità e residui di lavorazione presenti nei termoarredi e/o radiatori nuovi. Nuovo non vuol dire pulito!

E’ buona norma l’applicazione di un defangatore, da posizionare sul ritorno della caldaia questo per intercettare le impurità presenti nel circuito soprattutto in fase di attivazione dell’impianto, prima che possano arrivare alla caldaia e da verificare in occasione delle manutenzioni programmate.

Qualora si utilizzassero prodotti specifici per pulire e disincrostare l’impianto esistente, al fine di evitare danni allo scambiatore primario, si richiede sempre la rimozione del liquido aggressivo e un accurato risciacquo dell’impianto con acqua corrente.

Le impurità contenute in sospensione nell’acqua del circuito di riscaldamento possono generare una serie di inconvenienti da non sottovalutare:

  • funzionamento irregolare delle valvole radiatore dovuto allo sporco che può aderire tenacemente alle loro sedi e provocare difformità di regolazione nonché trafilamenti;
  • blocco e grippaggio della pompa di circolazione causato dallo sporco che circola nell’impianto di riscaldamento che in esse può accumularsi sia per la particolare geometria delle pompe, sia per effetto dei campi magnetici generati dalle pompe stesse;
  • minor resa dei radiatori causata dai depositi di sporco che a lungo andare possono ridurre in modo sensibile sia la portata dell’acqua di circolazione sia le superfici che scambiano calore causando un consumo eccessivo di gas per compensare la perdita termica.

Lavaggio impianto riscaldamento

I rimedi per evitare la formazione di tali depositi è prevedere innanzi tutto una pulizia dell’impianto di riscaldamento con appositi prodotti.
Il trattamento consiste nel lavaggio delle tubature con una miscela di acqua e liquidi aggressivi che rimuovono le incrostazioni e le alghe eventualmente createsi.

In molti casi, soprattutto in impianti molto vecchi e sporchi, un lavaggio, anche se corretto, non è sufficiente e risulta davvero difficile rimuovere tutti i fanghi dalle tubazioni e dai radiatori.

L’applicazione di un defangatore separa le impurità contenute nel circuito dell’impianto di riscaldamento fin dal primo funzionamento e la manutenzione ordinaria risulta molto semplificata.

L’utilizzo di un defangatore aumenta la vita della caldaia, aumenta l’efficienza globale dell’impianto termico, garantisce la resa termica ed evita inutili consumi di gas.

Fonte Caleffi

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