Quando il condizionatore funziona ma l’aria che esce non è molto fredda la prima cosa che pensiamo è a un problema di mancanza del gas refrigerante. Fortunatamente il sintomo riscontrato non sempre è dovuto alla scarsa quantità di gas refrigerante ma alla sporcizia che nel tempo si è depositata sulle alette della batteria esterna condensante. La batteria condensante o condensatore fà parte dell’unità esterna del condizionatore ed è la parte più grande del condizionatore che si trova all’esterno della casa e serve per dissipare il calore. Per questo motivo, la batteria condesante è soggetta a raccogliere sporcizia e foglie che possono compromettere il corretto funzionamentoContinua a leggere…

Tra le maggiori cause di calo del raffredamento dell’aria condizionata è sicuramente la perdita del gas refrigerante all’interno del circuito. In linea di massima, una perdita del gas refrigerante può manifestarsi a livello di un raccordo a cartella o di un bocchettone strinto male. Infatti il collegamento delle tubazioni tra l’unità esterna motocondensante e l’unità interna evaporante è da considerarsi tra le operazioni più delicate ed importanti nell’installazione di un impianto di condizionamento split. In presenza di un collegamento frigorifero non corretto, i problemi possono sorgere anche dopo poche settimane o qualche mese dal primo avviamento del climatizzatore. Le tubazioni sono in rame isolato eContinua a leggere…

I condizionatori sempre più vengono usati anche per riscaldare l’ambiente. A prescindere dalla marca e dal modello può accadere che non svolgano bene la funzione riscaldamento o pompa di calore. Nonostante la causa è spesso la mancanza del gas refrigerante, componente necessaria al funzionamento del condizionatore, sia per scaldare che per raffreddare gli ambienti, un’altra tipica causa della mancata funzionalità in riscaldamento è la sporcizia sui filtri dell’aria del climatizzatore. In quest’ultima causa il condizionatore in modalità pompa di calore o riscaldamento non riscalda a sufficienza l’ambiente circostante anche se apparentemente stà funzionando. I filtri dell’aria a lungo andare, tendono a sporcarsi di polvere finoContinua a leggere…

Ogni condizionatore in commercio deve obbligatoriamente riportare la propria classe energetica SEER (come stabilito nell’Allegato VII del Regolamento 626/2011 EU) – Indice di Efficienza energetica stagionale che misura l’efficienza (il rendimento) di un condizionatore per il funzionamento in raffreddamento, pari al rapporto tra la potenza resa e la potenza elettrica assorbita in raffreddamento. Più i valori di SEER e di SCOP (Coefficiente di Prestazione Stagionale che misura l’efficienza di un condizionatore per il funzionamento in riscaldamento) sono alti, e più l’unità di condizionamento dell’aria è efficiente. Tabella Classi di Efficienza Energetica SEER e SCOP per Split e MultiSplit Raffreddati ad Aria Tuttavia tralasciate i coloriContinua a leggere…

In realtà non si tratta di una tassa, ma della spesa per i controlli obbligatori su impianti piuttosto grandi, che difficilmente stanno nelle case. Dal giugno del 2014, in seguito al decreto sui nuovi libretti d’impianto e ai controlli sull’efficienza energetica del 10 febbraio 2014, gli impianti di aria condizionata sono obbligati a dotarsi di un libretto d’impianto simile a quello delle caldaie e quelli più potenti devono essere sottoposti a controlli periodici. L’impianto di condizionamento di potenza superiore a 12 KW (40.955 Btu) dovrà effettuare il controllo periodico di efficienza energetica eseguito da un tecnico specializzato. La potenza si calcola sul motore, ossia sull’unitàContinua a leggere…